Devo ammettere che neppure io mi aspettavo un tale successo successo nella giornata odierna per il mio carodiario: 45 visite in un solo giorno, di cui 43 da parte mia per vedere se era venuto qualcuno a controllare il gas. Ed ecco che il passaparola, unico vero megafono del mondo dei giovani, ha fatto pervenire catene montuose di lettere con richieste di consigli, di pareri, di abbracci spassionati. Tra tutte, ho voluto scegliere quella che mi è sembrata la più veritiera per la rubrica odierna. Mi scrive Dawson Creek, un giovane dell'età indefinibile tra i 15-27 anni, che apostrofa "Caro Pepi, sono Dawson Creek. Ho vissuto i miei 15 minuti di celebrità quando una nota serie televisiva, piuttosto seria, mi ha visto protagonista, con il mio bel profilo equino. E niente, solo che adesso nessuno si ricorda più di me. La domanda che volevo farti è: Come mai la celebrità è così vacua? Perchè non vengo trasmesso indefessamente su tutte le reti? Temo che la gente si dimentichi di me e di Pesi. Un abbraccio, Dawsy"
Carissimo Dawson Creek, il problema che hai tu è comune a moltissimi giovani. La visibilità al giorno d'oggi è tutto... hai mai visto i segnali disegnati sull'autostrada da utilizzare in caso di nebbia? Ecco, pensa quindi quanto è importante la visibilità. Tu caro attore dal profilo indiscutibilmente equino sei stato bussola per una stagione marina dei giovani, che ai tuoi dialoghi psicoanalizzanti si sono indirizzati speranzosi di trovare l'isola che non c'era, in quanto si trovava dentro di loro. Tanto ti basti. Le mode, si sa, cambiano sovente: adesso è il reality sciò che detta ai giovani i modi ambigui di muoversi e i dialoghi spicci con cui vivere spicciamente. La tua tenerezza, la tua determinazione nell'affrontare i sentimenti e nel non fare mai all'amore adesso non gliene frega più niente a nessuno (e scusami l'anacoluto). Ma sappi che qualcuno ancora passa le serate rivedendo le tue gesta con lacrime agli occhi e, per sciogliere il nodo che alle volte avvince il cuore di spettatore, nitrisce, sperando di convidere teco quantomeno e quantoprima una carruba. Quindi non sei passato di moda invano. Stringiti la mano e guarda quanta strada hai percorso! Sembra ieri, giovane puledrino, che titubavi scalciando con gli zoccoletti novelli. E salutami Gioi.