lunedì, 31 dicembre 2007
Loh Scimmino si prepara a una notte di Capodanno divertentissima! Non ha bisogno di cenoni, nè di petardi, nè di brindisi o di sciampagni vari. Lui è contentissimo di leggere quello che è diventato il suo inseparabile romanzo preferito. E tu? Sei ancora antico da aspettare la mezzanotte? Da oggi il Capodanno si festeggia acquistando una copia di "47 euro per smettere di lavorare". Chi non lo fa non è giovane per niente.

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venerdì, 28 dicembre 2007
“Tu hai mangiato un pezzo di pizza in meno, considerando che devi pagare 15 eurocents a spicchio… vediamo un po’…sono 95 eurocents in tutto!”

“Ma hai contato che non ho mangiato le croste?”

“Si,si,tutto compreso!”

“Ottimo!”

 

Non si può iniziare l’anno in questo modo…

questo è il mio unico pensiero mentre mentalmente cerco di inventare una scusa per allontanarmi da questa festa di Capodanno in cui sono finito. Il piano iniziale era di stare a casa per i fatti miei… pare però che dalla “comunità degli amici” questa ipotesi non venga neppure considerata. Non che mi sia dispiaciuto l’invito…anzi…alla fine è l’ideale per fare due passi (visto che il luogo della festa è vicino a casa mia) e la serata è stata alla fine piacevole, se si esclude questo siparietto finale sulla spartizione al centesimo dei costi, che mi sembra un pessimo viatico per l’anno nuovo.

“Vado via che voglio andare a letto presto che domattina devo dormire moltissimo”, pesco io dal mio solito repertorio trito e ritrito di battute.

“No, dai resta… cosa vai a fare?”

“Ma no, dai… davvero…. Voglio iniziare l’anno svegliandomi presto una volta tanto…”

“Sei il solito asociale!”

“Ma anche T. sta venendo via con me, come faccio a essere asociale?”

“Sei il solito asociale!”

Non c’e’ peggior sordo di chi non vuol sentire e non c’e’ peggior infamatore di quello che non cambia mai insulto.

Incasso mentalmente di essere “asociale” per la venticinquemilatrecentoquarantesima volta nella mia vita, metto il cappotto e noto che ho una scarpa slacciata. “Fa lo stesso,penso”… e mi avvio con T. verso casa.

“Prendiamo l’autobus?”

“No, dai… è una bellissima serata…facciamo due passi”.

 

Non è retorica col senno di poi, ma mentalmente sono contento. Alla mattina, in ufficio (proprio così! Si lavora anche il 31 Dicembre) mi è stato detto che a Gennaio dovrò valutare un plafond consumo su una cooperativa di tassisti di Roma, 1.000.000 € l’importo. E’ il primo lavoro importante che mi viene affidato, dopo due anni e mezzo di inserimento dati più o meno qualificato (più meno che più, a dire il vero). La cosa mi fa un enorme piacere, anche se mi terrorizza per la responsabilità.

Quello che più mi rallegra però, è che finalmente credo di essere innamorato. Il “credo” sta nel fatto che, sì, il cuore non ha dubbi, ci mancherebbe! Ci ha messo tanto a decidersi che ci mancherebbe solo si sbagliasse. Più che altro il “credo” è riferito al fatto che lei è fidanzata da circa 87 anni, da quel che ho intuito… ma con l’anno nuovo, si sa! Tutto cambierà… oltre che una data simbolica è anche una data mentale “di svolta” per tanti, ed io sono uno tra i tanti (e anche tra aitanti, visto che comunque supero il metro e ottanta)

Proprio mentre T. si lascia andare a qualche confidenza sul fatto che ha delle storiacce con la tipa, ecco che mi esce una frase abbastanza aliena dal dizionario di “Italiano pessimista” che sono solito sfoggiare - “Dai! Su col morale! Mi sento che questo sarà un bell’anno!”.

Mi chino per allacciare la scarpa, che si sta allentando all’inverosimile.

Svoltiamo finalmente per via T. ,proprio vicino a dove abita T. (sarà un caso?)

Vengo colpito improvvisamente e con estrema violenza da qualcosa che va a 50 chilometri all’ora. Alcuni la chiamerebbero “macchina”, ma nel momento in cui impatta in quel modo francamente sembra di venire colpiti da un aereo.

In effetti volo via.

La sensazione è quella di essere stato trascinato da un’onda a testa in giù, se vi è mai capitato. A me non è mai capitato, ma immagino sia così. Mi ritrovo senza fiato sull’asfalto… avverto il mio amico correre dietro alla macchina che si sta allontanando a velocità ancor maggiore, se possibile.

Finalmente riesco a urlare e a sfogare tutto quello che ho dentro.

Le altre auto che arrivano si fermano e mi chiedono come sto (non le auto, i conducenti. Le auto non parlano. Non ancora,almeno). Nella confusione generale mi tocco dappertutto (non siate maliziosi! Lì no!) e dico “Mi sembra tutto a posto!”.   

Ritorna l’amico T, che è riuscito a prendere qualche numero della targa dell’auto. Provo a rialzarmi appoggiandomi a lui. Ci riesco. Riesco a stare sulle mie gambe… sento un bruciore al piede sinistro ma niente di troppo grave, pare. Mi incammino con lui verso casa e camminando il dolore sembra passare.

Non ricordo i discorsi che abbiamo fatto nel frattempo, e dire che mi vanto di avere come unica qualità la memoria.

Ricordo di essere salito a casa di T., di aver fatto le scale, di aver fatto anche un paio di saltelli per tranquillizzare tutti. Ricordo di essere poi tornato a casa (immagino mi abbia accompagnato T. in macchina, questa parte proprio non me la ricordo) e di aver fatto una doccia, aver messo del ghiaccio sul piede che cominciava a dolermi forte.

Mi sono sdraiato sul divano e ho scritto un sms a LEI, ora non vi so dire esattamente cosa avessi scritto,ma tipo “Ho passato un capodanno alternativo, mi sono fatto investire da un pazzo ubriaco. E tu?”.

Ricordo che l’adrenalina che avevo in corpo che non mi ha fatto chiudere occhio fino alle 6 del mattino.

Tralascerei ulteriori dettagli, tipo il fatto che mi sono risvegliato due ore dopo con il piede completamente paralizzato e, nonostante questo, io sia andato al pranzo di inizio anno organizzato dai miei. Tralascerei anche il fatto che mi è stata diagnosticata una frattura al malleolo con conseguente gesso e lenta rieducazione, neanche tanto lenta direi, visto che a Giugno ero più o meno di nuovo a posto.

Il senso del racconto, nella mia testa almeno, sta racchiuso nella domanda che mi faccio spesso. Cosa mi sarebbe successo se non mi fossi fermato ad allacciarmi la scarpa? E se fossi rimasto alla festa nel momento della spartizione dei centesimi?

Nei primi mesi dopo l’incidente questa domanda mi ha ossessionato… ero sicuro che se non mi fossi fermato ad allacciare la scarpa non mi sarebbe mai successo quello che mi è successo.

Col tempo la mia visione dell’episodio è cambiata.

A volte penso che se non mi fossi fermato ad allacciarmi la scarpa magari non sarei neanche qui ad augurarVi Buon Anno.
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giovedì, 27 dicembre 2007

Non se ne ha mai abbastanza di esperimenti, dice il topo alludendo alla topa, in un vortice di doppi sensi che potrebbe travolgerci, se non fossimo abituati ad inizi spumeggianti. E' proprio lo spumante a farla da gran protagonista in questa fase delle vertenze natalizie e sarà lui a venir strappato e stappato tra poco, facendo così da contraltare al fragore fra gore di spari delle pistolettate ad altezza d'uomo, per salutare l'anno nuovo con la solita carrettata di morti.

Ma si sa, i napoletani sono fantasiosi, mica come quelli di Salerno.

Dopo questa polemica razziale che porta con sè gli strascichi del progetto 41, vado ad illustrare gli estremi del progetto 42, che vado intraprendendo (ricordo che potete ancora acquistare il progetto 40, ovvero il mio simpaticissimo romanzo, all'indirizzo http://i.am/pepi)

L'esperimento n. 42 consiste semplicemente nel creare una di quelle catene di Sant'Antonio che tanto vanno alla moda tra i giovani... e tale esperimento consiste nell'inventare un testo talmente credibile che, partendo dal mio indirizzo email privato, arrivi prima o poi alla posta che uso al lavoro, nel mio tripudio generale. Ho ovviamente bisogno dell'aiuto di voi giovani, senza il quale sarei perduto, come una moneta da 50 cents in un tombino.


Primo sondaggio - di cosa dovrà parlare il messaggio?


- un potentissimo virus che polverizza i dischi fissi del PC e che si chiama tipo Daitarn III.

- una mail da non aprire altrimenti fa partire un impulso elettromagnetico che distrugge la rubrica dei cellulari di tutti nel raggio di 100 metri

- la scimmia della sfortuna, che se non viene inoltrata causa indicibili disgrazie, come testimoniato da 1000 testimonianze false che andrò a inventare

- una finta mail sui privilegi dei parlamentari (tipo quella che gira dal 1997 con ancora i prezzi in lire)

- varie ed eventuali da proporre...


Attendo ansioso suggerimenti

postato da: DilloaPepi alle ore 12:27 | Permalink | commenti (8)
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martedì, 25 dicembre 2007
che il fascino del marketing natalizio sia insito non tanto nel regalo che si riceve, ma nell'immaginare cosa ci possa essere dentro il pacchetto. Almeno, per me funziona così.

Buon Natale sia agli accessi che ai visitatori
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domenica, 23 dicembre 2007
Oh
om'e' bella l'uva fornarina, oh com'e' bella sentirla bestemmiar...dice il blasfermo Polifemo (niuna rima ormai non temo) al bellico ribel di bile Achille mentre questi, col fidato Pinocchio, chiede a Lui se chiude un occhio. "Sono 20 euri senza fattura", dice la fattucchiera Amelia, che oltre a lanciar sortilegi evade l'Iva e poi chioccia "se non ci aiutiamo tra di noi poveracci". Proprio così, l'artigiano medio non ti farà mai pagare l'Iva perchè poverini, siamo tutti nella stessa barca. Col cazzo che ho una barca... solo l'artigiano ce l'ha...io al massimo posso noleggiare un pedalò nella mucillaginea riviera adriatica, poichè mi si trattengono trattenute in ogni santo stipendio (dico santo perchè arriva ad ogni morte di Papa, e la barca arriverà, se va bene, ad ogni morte di Pepi).

Non intristitevi, voi contribuenti con reddito imponibile rilevabile da CUD: del doman non v'e' l'ebrezza!  Quindi che campiamo a fare - come dice la pubblicità Campari ma come  potrebbe chiedersi anche un campano campanando l'antifona all'antivigila natalizia, la gran festa che sa, tutti con cui star (ma non se lo chiederà il campano che bevendo un Lucano, sentendo arancione il profum d'anicione, finirà per fumare un Toscano e intristirsi al tepore del caminetto che non ha, perchè ha rifiutato l'accordo dell'artigiano che proponeva malizioso di non pagare l'Iva, Zanicchi tra l'altro). Il prologo non vi travi, come dice sovente la trave (o ponteggio metallico, per gli amici)  alle piccole travine (o ponteggini metallici) appena nate. Sbadato mi sovvengo che non ho mai parlato dell'importanza dei ponteggi e della rilevanza delle macchine di frantumazione inerti nell'ambito dell'atavico progetto di costruzione della TAV. Ma cos'e' la TAV? L'alta velocità? Ma allora la T per cosa sta? "Tiamo costruendo?" "Tiamo!"? Ecco, allora dove sta il tal Natale. Nella ipotesi citeriore, ma con punto esclamativo. E che cazzo, ora subito dite "ti amo" a colui/colei/colesso che amate e diteglielo proprio adesso (faccio rime e non son fesso, nel lavor sono indefesso, quando cago sono al cesso, di sto post non vedo il nesso, chiudo la parente adesso, la riapro tanto spesso)! E se domani finisse il mondo e non gliel'aveste detto? Non dico al mondo, dico a lei/lui/esso a cui dovreste dirlo. Ancor peggio, e se non gliel'avreste detto? Aggiungo ancora...e se non gliel'avreste MAI detto? Ma come mai,  ma chi sarai, per farmi stare qui, qui disteso sulla panza...ad aspettare un Tìr... inteso come un sì di Pezzaliana memoria, e non proprio in senso referendario, che ricordo abroga più che proporre.  Insomma, proporrei a tutti di scrivere sto sms e dire "Ti amo" a qualcuno che amate. Sembro Celentano in questo momento, mi piace un sacco. Basta, da questo labirinto di Dedalo non se ne esce se non raggiungendo larghe intese. Ultimamente il concetto di "larghe intese" si sta facendo strada, o meglio autostrada, nel mio cervello...credo sia l'unica cosa degna di essere detta nella società moderna (dei giovani, per intenderci)...larghe intese, credo sia la soluzione a tutti i mali dell'uomo e dell'uovo (se escludiamo l'influenza aviaria e l'influenza degli aviatori, ovviamente). Avvia i tori, che andiamo a cominciare il Rodeo. Ma Rodeo non erano delle patatine diventate patitine, perchè nessuno le ricorda mai?

Ecco invece di augurare Buon Natale, come fanno tutti, vorrei invece spendere il post del mio carodiario odierno per ricordare le patatine Rodeo, troppo presto dimenticate dai giovani. O Rodeo, perchè sei tu Rodeo?
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sabato, 22 dicembre 2007
In 355 giorni ho comprato solo due riviste: un Metal Hammer a Ottobre (ero in piena crisi nostalgica della mia gioventù ribelle) e un Gente Viaggi tornando in treno da Milano ad Aprile, perchè c'era uno Speciale sullo Yemen, che la mia ragazza da sempre vuole andare ivi... io pensavo fosse tipo un paese dove l'attrattiva maggiore fossero gli attentati e mi sono ricreduto, ci sono anche le case in fango secco e sembra veramente un bel posto.

Ma non è di questo che volevo parlare. Ieri mi è stato recapitato a casa a Gratis (e un applauso per la parola Gratis) il magazine ( o magazzino, come si dice in italiano) intitolato SkyLife. L'ho sfogliato distrattamente in attesa dell'ispirazione e il mio occhio si è fermato, per motivi che adesso non sto qui a dirvi, su un articolo che prometteva di conoscere meglio una tale Elena Santarelli, chiunque ella sia (immagino sia famosa, ma non guardando la tv non posso saperlo). Il titolo è "Voglia di crescere" - pare che costei lavori a MTV, che sia un'attrice e che stia con un calciatore... incredibile quanto è interessante la sua vita, ed è questo il motivo perchè lei è su un giornale e io no. Ma quello che mi ha attratto di più è la tabellina che viene offerta al lettore per meglio conoscere i gusti di tale Elena Santarelli. Vado a riportare le sue risposte perchè sono veramente illuminanti per capire qualcosa in più di lei - in pratica a seconda del servizio offerto da Sky lei ci dice cosa, in quella sottocategoria, la attira di più



LA CLASSIFICA DI ELENA

SKY Cinema - "Sono un'appassionata"

Nat Geo - "Adoro i documentari"

Intrattenimento - "Tutte le serie tv"

MTV - "Musica di tutti i tipi"

SKY TG24 : "News e info"



Ora che sapete i suoi gusti tocca a voi conquistarla! E' risaputo che scimmiotto tutto, quindi ecco la mia classifica



LA CLASSIFICA DI PEPI

Guidare in auto - "Non mi piace fare incidenti mortali"

Opera - "Tutto quello dov'e' c'e' un tenore o un soprano o comunque un cantante lirico"

Musica - "Amo tutte le sette note"

Libri - "Amo le parole"

Poesie - "Mi piacciono sia quelle con le rime che quelle senza"



E ora che sapete tutto su di noi, o mi dite qualcosa su di voi oppure correte senza indugio ad acquistare il mio primo romanzo, approfittando dell'incredibile promozione natalizia che ha abbattuto i prezzi in maniera vertiginosa...
postato da: DilloaPepi alle ore 12:42 | Permalink | commenti (2)
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mercoledì, 19 dicembre 2007

Un haiku (che in giapponese si pronunzia hai q? e si usa spesso quando si gioca a Scarabeo e si teme l'avversario)  è un componimento poetico di tre versi caratterizzati da cinque, sette e ancora cinque sillabe.

E' la moda natalizia dei giovani che si rispettino - essi recano in dono alle amate ammattite un componimento poetico. In questo modo in un sol colpo evitano la fila nei negozi, il caroprezzi che signora mia al giorno d'oggi per mangiare una pizza ci vogliono 20 euro, il broncio della fidanzata che altrimenti si vedrebbe recapitare la solita borsetta dallo stile che si adatterebbe solo a una vecchia cieca e infine evitano di dover al solito augurare Buon Natale dicendo "Se vuoi cambiarlo ho ancora lo scontrino".

L'haiku è invece una poesia dai toni semplici che elimina i fronzoli lessicali e le congiunzioni e trae la sua forza dalle suggestioni della natura e le sue stagioni, citando il Sig. Wikipedia. Inoltre gli haiku tradizionali non hanno alcun titolo e questo aiuta ancora di più il giovane perennemente indeciso sul da farsi.

Potevo quindi esimermi dal comporne uno? Certo che no. Eccolo qui


Un due tre cinque

sono cinque sillabe

mica son sette

postato da: DilloaPepi alle ore 20:04 | Permalink | commenti (25)
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sabato, 15 dicembre 2007
vi starete chiedendo? E' molto semplice...basta acquistare il mio primo romanzo, che si chiama appunto Come Smettere di Lavorare con 47 euro. Incredibile come a volte io venga incontro ai vostri bisogni.

E' quindi finalmente in vendita da oggi la mia opera prima, di cui vado brevemente a fare recensione "E' veramente un libro bellissimo, non dovrebbe mancare nella casa di nessun italiano che si rispetti. Nemmeno degli svizzeri, ma soprattutto degli italiani (ed eventualmente degli americani che hanno blog su splinder" Il libro potete acquistarlo nell'Antica Bottega del Libro di Pepi Lo Scrittore








Non so che altro dire perchè sono veramente emozionato... potrei dire il prezzo che è solamente 5 euro per scaricarlo via Internet mentre 10 € costa la copia cartacea che vi viene recapitata a casa, visto che fuori fa freddo (con spese di spedizione a partire da 2,99 €). Si può pagare con paypal o con carta di credito. O si può non pagare, nel senso che non lo comprate, tanto io ne scriverò comunque un secondo. Però è un peccato se non lo comprate, è veramente bello! Non lo dico per me, giuro, è un gesto disinteressato verso di voi. Credo che a questo seguiranno altri 9 posts in cui parlerò solo del mio libro. D'altronde altrimenti toccherebbe parlare del Natale, di cui tutti hanno già detto molto.

postato da: DilloaPepi alle ore 18:22 | Permalink | commenti (13)
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giovedì, 13 dicembre 2007

Di rado Dori di Rodi dirà adirata al rude Rudy "Dirada l'ardor, adorato." Più frequentemente gli dirà invece "E se non dovessimo più vederci, sa cosa? le auguro Buon Natale e un sereno Anno Nuovo!". Lasciamo perdere le discussioni sull'inutilità di questa formula magica che i più sembrano utilizzare in questo periodo e concentriamoci piuttosto sul fatto che le case cominciano a riempirsi di pacchi strenna.

E' il primo Natale anche per Loh Scimmino... stupito dalla sbriluccicanza dei fragranti pacchetti e dei sinuosi nastri, se ne sta giornate intere a fissarli, immaginando cosa vi possa essere dentro ( anche perchè gli ho fatto intendere che tutti questi meravigliosi regali sono per lui). Quale la sua sorpresa quando scoprirà che non gli spetta nulla e i regali sono per gli altri.




postato da: DilloaPepi alle ore 20:51 | Permalink | commenti (12)
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martedì, 11 dicembre 2007

che a quest'ora antelucana i miei amici splinder di notte son tutti online! Dite la verità che lasciate il carodiario online ma in realtà state scaricando i pornacci, come "Avviso di chiavata" o "Shrek 3".

Approfitto però per salutare tutti i miei amici splinder!


La cena aziendale di Natale  (un racconto tratto da una storia vera) 

In una nota taverna bolognese (Choppa, per capirci,siamo in via Mascarella) si raduna la nota azienda del Pepi, per festeggiare il Natale (a dire il vero per festeggiare l'autunno, visto che è il 10 di Dicembre).

L'invito diramato tramite circolare indica chiaramente di venire mangiati e di vestire informale, motivo per cui il Pepi sfoggia la cravatta per la prima volta nell'anno solare ( e anche lunare).

All'arrivo veniamo salutati in pompa magna uno per uno dalla prestigiosa Direzione, cosa che ci fa sentire importanti e dei veri e propri ometti (o delle signorinelle, a seconda del sesso).

Al banchetto dei vini andiamo subito a provare un rosso: ci viene esibito, con bluff da antologia dell'ottimo someliere che tenta di nascondere la bottiglie, un Sangiovese di quelli dell'Esselunga, da 2,50 € (quelli che in offerta vanno a 1,67 €), come se fosse una prelibatezza degna degli Dei. Faccio notare al cameriere che ci sono ancora i punti fragola attaccati e quello dice che adesso si usano per certificare la qualità del vino. Il vino bianco non lo assaggio, perchè la mia religione me lo impedisce (mia madre è di Crotone e mi ha cresciuto con sani principi del tipo "Il vino bianco è da busoni", detto in senso costruttivo e senza offesa, ). Ecco che cominciano a girare bicchierini di plastica mignon contenti le seguenti prelibatezze:



- crudità di tonno con crudeltà di maionese

- frullatino di spinacini con bistecchina crudina (ma cazzo, non si cuoce più la roba?) e un filino d'olio d'oliva - è tutto "ino" tanto da far tirare fuori a molti la vecchia battuta "Un quarto d'orina"

- patè di mortadella (molto chic...ci si potrebbe lavare i denti con continuità e non venirne mai stanchi)



Finalmente passa un cameriere con del pane raffermo in bella mostra e viene subito aggredito da orme di incivili al grido di "Cibo vero! Cibo vero!"



Finito il pane raffermo ecco girare i bicchierini dei dolci, con un mantecato all'arancio su panettoncino freddo con canditi (il tutto racchiuso in uno spazio di 1 cm quadrato, che neanche i cinesi), 1 gelatino alla crema con dentro la bruschetta (questo mi è piaciuto... e a me i gelati non piacciono, ma se ci metti la bruschetta con l'aglio dentro diventa sfizioso) e un nocciolino deliziosetto con dentro ripieno di castagne al plastico (nel senso che quando mettevi in bocca, e mi si scusi il doppio senso, esplodeva tutto). 

Il Pepi, dopo aver fatto polemica col barista dell'esselunga accusandolo di imboscarsi tutto il Tavernello buono per la festa successiva, smette improvvisamente di bere perchè nota che la ciucca (o l'esser ciuchini, come si usa dire) si sta impadronendo dei più, ed è in questi momenti che si fa carriera, restando sobrii.

Ecco finalmente il tanto attesto discorso della direzione "Cari impiegati" dice "abbiamo dato il regalo in beneficenza ma non ci siamo tenuti i soldi". Excusatio non petita, accusatio manifesta, dicevano i Latini. I Latini però sono tutti morti, quindi tanta ragione non ce l'avevano. Insomma...probabilmente in tanti si sono lamentati e c'e' stata questo chiarimento... sono stati portati i beneficiari della beneficenza medesima e grandi applausi per carità, alla fine siam tutti bravi persone. E' che l'impiegato si lamenta per natura.

Detto questo tutti a scatenarsi con le panze. Non con le danze, visto che la musica suonata ricordava il Quartetto Cetra quando voleva attirare un pubblico dagli 80 in su. Dico quindi proprio con le panze, gran rumori di risciaqui intestinali come quando il mare è agitato e scrutandolo si può preveder procella. La serata si chiude sul prestino, tipo verso la mezzanotte, con tutti e dire "Eh,domani si lavora!" o "Eh, domani si timbra il cartellino!". Un'altro Natale se ne è andato (anche se siamo ancora in autunno) e come al solito, citando Fantozzi,   "Gioite tutti, Gesù è nato. E tanti auguri al Consigliere Delegato"

postato da: DilloaPepi alle ore 01:31 | Permalink | commenti (10)
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