Non se ne ha mai abbastanza di esperimenti, dice il topo alludendo alla topa, in un vortice di doppi sensi che potrebbe travolgerci, se non fossimo abituati ad inizi spumeggianti. E' proprio lo spumante a farla da gran protagonista in questa fase delle vertenze natalizie e sarà lui a venir strappato e stappato tra poco, facendo così da contraltare al fragore fra gore di spari delle pistolettate ad altezza d'uomo, per salutare l'anno nuovo con la solita carrettata di morti.
Ma si sa, i napoletani sono fantasiosi, mica come quelli di Salerno.
Dopo questa polemica razziale che porta con sè gli strascichi del progetto 41, vado ad illustrare gli estremi del progetto 42, che vado intraprendendo (ricordo che potete ancora acquistare il progetto 40, ovvero il mio simpaticissimo romanzo, all'indirizzo http://i.am/pepi)
L'esperimento n. 42 consiste semplicemente nel creare una di quelle catene di Sant'Antonio che tanto vanno alla moda tra i giovani... e tale esperimento consiste nell'inventare un testo talmente credibile che, partendo dal mio indirizzo email privato, arrivi prima o poi alla posta che uso al lavoro, nel mio tripudio generale. Ho ovviamente bisogno dell'aiuto di voi giovani, senza il quale sarei perduto, come una moneta da 50 cents in un tombino.
Primo sondaggio - di cosa dovrà parlare il messaggio?
- un potentissimo virus che polverizza i dischi fissi del PC e che si chiama tipo Daitarn III.
- una mail da non aprire altrimenti fa partire un impulso elettromagnetico che distrugge la rubrica dei cellulari di tutti nel raggio di 100 metri
- la scimmia della sfortuna, che se non viene inoltrata causa indicibili disgrazie, come testimoniato da 1000 testimonianze false che andrò a inventare
- una finta mail sui privilegi dei parlamentari (tipo quella che gira dal 1997 con ancora i prezzi in lire)
- varie ed eventuali da proporre...
Attendo ansioso suggerimenti
Un haiku (che in giapponese si pronunzia hai q? e si usa spesso quando si gioca a Scarabeo e si teme l'avversario) è un componimento poetico di tre versi caratterizzati da cinque, sette e ancora cinque sillabe.
E' la moda natalizia dei giovani che si rispettino - essi recano in dono alle amate ammattite un componimento poetico. In questo modo in un sol colpo evitano la fila nei negozi, il caroprezzi che signora mia al giorno d'oggi per mangiare una pizza ci vogliono 20 euro, il broncio della fidanzata che altrimenti si vedrebbe recapitare la solita borsetta dallo stile che si adatterebbe solo a una vecchia cieca e infine evitano di dover al solito augurare Buon Natale dicendo "Se vuoi cambiarlo ho ancora lo scontrino".
L'haiku è invece una poesia dai toni semplici che elimina i fronzoli lessicali e le congiunzioni e trae la sua forza dalle suggestioni della natura e le sue stagioni, citando il Sig. Wikipedia. Inoltre gli haiku tradizionali non hanno alcun titolo e questo aiuta ancora di più il giovane perennemente indeciso sul da farsi.
Potevo quindi esimermi dal comporne uno? Certo che no. Eccolo qui
Un due tre cinque
sono cinque sillabe
mica son sette

Non so che altro dire perchè sono veramente emozionato... potrei dire il prezzo che è solamente 5 euro per scaricarlo via Internet mentre 10 € costa la copia cartacea che vi viene recapitata a casa, visto che fuori fa freddo (con spese di spedizione a partire da 2,99 €). Si può pagare con paypal o con carta di credito. O si può non pagare, nel senso che non lo comprate, tanto io ne scriverò comunque un secondo. Però è un peccato se non lo comprate, è veramente bello! Non lo dico per me, giuro, è un gesto disinteressato verso di voi. Credo che a questo seguiranno altri 9 posts in cui parlerò solo del mio libro. D'altronde altrimenti toccherebbe parlare del Natale, di cui tutti hanno già detto molto.
Di rado Dori di Rodi dirà adirata al rude Rudy "Dirada l'ardor, adorato." Più frequentemente gli dirà invece "E se non dovessimo più vederci, sa cosa? le auguro Buon Natale e un sereno Anno Nuovo!". Lasciamo perdere le discussioni sull'inutilità di questa formula magica che i più sembrano utilizzare in questo periodo e concentriamoci piuttosto sul fatto che le case cominciano a riempirsi di pacchi strenna.
E' il primo Natale anche per Loh Scimmino... stupito dalla sbriluccicanza dei fragranti pacchetti e dei sinuosi nastri, se ne sta giornate intere a fissarli, immaginando cosa vi possa essere dentro ( anche perchè gli ho fatto intendere che tutti questi meravigliosi regali sono per lui). Quale la sua sorpresa quando scoprirà che non gli spetta nulla e i regali sono per gli altri.
che a quest'ora antelucana i miei amici splinder di notte son tutti online! Dite la verità che lasciate il carodiario online ma in realtà state scaricando i pornacci, come "Avviso di chiavata" o "Shrek 3".
Approfitto però per salutare tutti i miei amici splinder!
La cena aziendale di Natale (un racconto tratto da una storia vera)
In una nota taverna bolognese (Choppa, per capirci,siamo in via Mascarella) si raduna la nota azienda del Pepi, per festeggiare il Natale (a dire il vero per festeggiare l'autunno, visto che è il 10 di Dicembre).
L'invito diramato tramite circolare indica chiaramente di venire mangiati e di vestire informale, motivo per cui il Pepi sfoggia la cravatta per la prima volta nell'anno solare ( e anche lunare).
All'arrivo veniamo salutati in pompa magna uno per uno dalla prestigiosa Direzione, cosa che ci fa sentire importanti e dei veri e propri ometti (o delle signorinelle, a seconda del sesso).
Al banchetto dei vini andiamo subito a provare un rosso: ci viene esibito, con bluff da antologia dell'ottimo someliere che tenta di nascondere la bottiglie, un Sangiovese di quelli dell'Esselunga, da 2,50 € (quelli che in offerta vanno a 1,67 €), come se fosse una prelibatezza degna degli Dei. Faccio notare al cameriere che ci sono ancora i punti fragola attaccati e quello dice che adesso si usano per certificare la qualità del vino. Il vino bianco non lo assaggio, perchè la mia religione me lo impedisce (mia madre è di Crotone e mi ha cresciuto con sani principi del tipo "Il vino bianco è da busoni", detto in senso costruttivo e senza offesa, ). Ecco che cominciano a girare bicchierini di plastica mignon contenti le seguenti prelibatezze:
- crudità di tonno con crudeltà di maionese
- frullatino di spinacini con bistecchina crudina (ma cazzo, non si cuoce più la roba?) e un filino d'olio d'oliva - è tutto "ino" tanto da far tirare fuori a molti la vecchia battuta "Un quarto d'orina"
- patè di mortadella (molto chic...ci si potrebbe lavare i denti con continuità e non venirne mai stanchi)
Finalmente passa un cameriere con del pane raffermo in bella mostra e viene subito aggredito da orme di incivili al grido di "Cibo vero! Cibo vero!"
Finito il pane raffermo ecco girare i bicchierini dei dolci, con un mantecato all'arancio su panettoncino freddo con canditi (il tutto racchiuso in uno spazio di 1 cm quadrato, che neanche i cinesi), 1 gelatino alla crema con dentro la bruschetta (questo mi è piaciuto... e a me i gelati non piacciono, ma se ci metti la bruschetta con l'aglio dentro diventa sfizioso) e un nocciolino deliziosetto con dentro ripieno di castagne al plastico (nel senso che quando mettevi in bocca, e mi si scusi il doppio senso, esplodeva tutto).
Il Pepi, dopo aver fatto polemica col barista dell'esselunga accusandolo di imboscarsi tutto il Tavernello buono per la festa successiva, smette improvvisamente di bere perchè nota che la ciucca (o l'esser ciuchini, come si usa dire) si sta impadronendo dei più, ed è in questi momenti che si fa carriera, restando sobrii.
Ecco finalmente il tanto attesto discorso della direzione "Cari impiegati" dice "abbiamo dato il regalo in beneficenza ma non ci siamo tenuti i soldi". Excusatio non petita, accusatio manifesta, dicevano i Latini. I Latini però sono tutti morti, quindi tanta ragione non ce l'avevano. Insomma...probabilmente in tanti si sono lamentati e c'e' stata questo chiarimento... sono stati portati i beneficiari della beneficenza medesima e grandi applausi per carità, alla fine siam tutti bravi persone. E' che l'impiegato si lamenta per natura.
Detto questo tutti a scatenarsi con le panze. Non con le danze, visto che la musica suonata ricordava il Quartetto Cetra quando voleva attirare un pubblico dagli 80 in su. Dico quindi proprio con le panze, gran rumori di risciaqui intestinali come quando il mare è agitato e scrutandolo si può preveder procella. La serata si chiude sul prestino, tipo verso la mezzanotte, con tutti e dire "Eh,domani si lavora!" o "Eh, domani si timbra il cartellino!". Un'altro Natale se ne è andato (anche se siamo ancora in autunno) e come al solito, citando Fantozzi, "Gioite tutti, Gesù è nato. E tanti auguri al Consigliere Delegato"