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a volte sembra disegnata dai disegnatori di Tekkaman. Mi è capitato l'altra sera di vederne una puntata su Cultoon, un canale SKy che dovrebbe trasmettere cartoni animati cult (a dire il vero ogni volta che mi collego c'e' He-Man. Non ho mai sopportato He-Man). C'era questo Tekkaman che era un capolavoro. Sempre gli stessi disegni ripetuti, sempre gli stessi sfondi. 5 minuti di cartone utilizzando una ventina di disegni in tutto. Mi sono immaginato gli artisti che hanno contribuito a quest'opera. Una sorta di impiegati ministeriali della categoria. E ho ammirato lo sceneggiatore, costretto a inventarsi storie mirabolanti usando sempre 3 disegni fissi.
La mia vita è più o meno così. Sempre gli stessi sfondi, sempre gli stessi riti, sempre lo stesso lavoro, sempre tutto uguale.
Questo pensavo stamane in autobus prima che comparisse la "signora bionda con i seni strizzati". Mentre passava il mio bus la signora, sul marciapiede, ha allargato le braccia e ha detto "Qua?" come a dire "Ma pensa te...adesso gli autobus si mettono anche a girare in strada e intralciano il mio cammino". Ma secondo voi, cosa voleva dire la signora bionda con i seni strizzati quando ha detto "Qua?"
- Sono una papera?
- Ma pensa te...adesso gli autobus si mettono anche a girare in strada e intralciano il mio cammino
- Il mio unico stress al lunedì mattina sono gli autobus che passano dove dovrebbero passare e io faccio scena perchè mi si guardino i seni strizzati
- a furia di strizzar seni e far lampade il sangue non mi arriva più al cervello
- devo comprare un paio di scarpe nuove
evitando così di liberare la sua anima (e ben di più) nel mar dei sarcastici.
Non c'e' pace tra agli e ulivi, come si suol dire, quando ci si risuola d'ire. Chi vuol esser Liebig sia, come dicono i produttori di dadi. Questi ultimi quando hanno un figlio non lo possono chiamare "dado" perchè equivarebbe a portarsi il lavoro a casa e inoltre farebbero del figlio una metonimia. Sono migliaia i bambini che crescono infelici perchè i genitori li hanno resi figure retoriche, di essi son piene le case di psicanalisi (ma i più attempati diranno pissicoanalisi. In genere i medesimi diranno anche strupo e Conpibel).
Parlando di figli abbandono a malincuoio la mia identità femminile e il facile successo perchè alla figlia di Strega29 piace il cagnolino dell'Avatar e nella vita bisogna sempre capire chi bisogna far contento. Mi scrive per l'occasione Ben Di Dio, dal Comune di Domus De Maria (CA) e mi latra "So già che mi dirai Ben Venuto. Oppure dirai chi Ben comincia? è giù, a metà dell'opera. Oppure dirai Da(b)Ben uomo mi aspettavo altro. Ah! Ah! Sei patetico! Posso indovinare qualunque ridiccolo giuoco di parole andrai a fare sul mio nome.Ne sono Ben convinto. E adesso?"
Ben stronzo, però, non mi sembra che tu l'abbia detto.
La nuova stagione con l'incredibile fuga dello scimmino dal forno, che adesso non sto neanche a raccontare perchè (o come dicono i più colti) poichè, non ivi credereste.
mi sveglio con una canzone di Ramazzotti. Non una qualsiasi. QUELLA che mi ricorda LUI. E il mondo mi casca addosso. Ma poi mi dico "Coraggio Pepita! Devi essere forte!". Allora raccolgo tutte le forze e mi alzo. Mi vesto, metto un vestitino di quelli che non lasciano niente all'immaginazione. Fascia alla perfezione il mio corpo, modellato dalla voglia di rivincita. Metto le scarpe col tacco 12, quelle che si voltano tutti. Mi guardo allo specchio e finalmente sono di nuovo io. Carica, coraggiosa e piena di voglia di vivere. Decido che ho voglia di un cambiamento e decido di andare dal parrucco, per accorciarmi il capello e fare una nuova tonalità di biondo. Sono di nuovo io, piena di idee e di energie allo stato puro. Sono contentissima. Poi d'incanto mia sorella mi fa "Guarda che oggi è domenica e i parrucchieri sono chiusi"
Sono proprio sfortunatissima, non trovate?
Baci e grazie per i tanti commenti al post precedente, li adoro
Il razzismo è un argomento molto serio, e affrontandolo spesso capita di finire nel qualunquismo. Per questo ho scelto di pubblicare una mail che ho ricevuto da Rebecca, un'amica che scrive da Frosinone, di 28 anni, che parla proprio dell'argomento
"Cara Pepita...ho letto con sdegno le dichiarazioni di Calderoni sul fatto che vuol far camminare un maiale sul terreno sacro musulmano in modo da impedire la costruzione di una moschea. Pur trovando la cosa imbarazzante, non ho reagito, perchè ho appena rotto col mio ragazzo, che mi tradisce con mia sorella, e sono a pezzi. Tornando a casa però ho visto un bambino, direi musulmano a giudicare dai genitori. E vedendo la sua bellezza ho capito quanto è inutile il razzismo. Aveva occhi limpidi, capelli crespi e un sorriso che mi ha illuminato la giornata, nonostante tutto quello che sto passando. Mi sono avvicinata per dargli una carezza e lui ha cercato di rubarmi il portafoglio. Ma non si deve essere razzisti riguardo a ciò. Anche un bambino napoletano lo avrebbe fatto."
il carodiario in oggetto, al momento temporaneamente. Non so se tornerò a scrivervi.
Ad ogni modo, come in ogni serie televisivache si rispetti, vi lascio con un fotogramma inquietante. Riuscirà lo scimmino a liberarsi dalla truce trappola che gli ho predisposto? Oppure questa è proprio la fine?
poco prima di condividerlo col mondo, con contorno di odori mefitici (che è un aggettivo che i più usano solo associato alle paludi e i meno non usano, peccato per loro). Finisce finalmente la numerazione legate alle pagine della centoventina, e quindi si spera di non parlar più di vento e conseguentemente di latrina. Tutto questo per introdurre il consueto appuntamento con il karaoke,
La canzone si chiama
"Beverai"
ai nuovi lettori (?) ricordo che il testo del karaoke è subito sotto il video
Le botti non finiscono all'alba in osteria
le porto a casa insieme a me, gli faccio "me le dia!"
e poi mi trovo a spìnnare chilolitri di nettare
sperando di vedermi andare via
Inutile versarne sai, non ne berresti mai
stordirmi fino all'alba e poi ri-bere senza lai*
mi sento un po' ciuchino ma,
lo so col the non finirà
il sogno di sentirsi dentro a un gìn
*= aulico per lamenti
E poi all'improvviso mi è arrivato il rhum
non so chi l'ha deciso, ne ho preso sempre più
una quotidiana birra con la voglia di ruttar
ma va bene purché serva
per farmi un sidrooo
Come mai, ma chi sarai
per fare quel purè
noci intere** ad aspettarmi
ad aspettare me
(**= noci di purè. E' un incubo ricorrente dell'artista che in fase etilica si vede perseguitato da nemici immaginari)
Dimmi come mai, ma chi sarai
per farmi stare qui
qui seduto in una stanza pregando per un gin
Gli amici se saprebbero che ero proprio io
pensare crederebbero che bevo con lo zio
perché non mi fermava mai nessuna azienda in utile***
uccidersi di more*** ma per chi
***= metafora della vita di Pepi
****= metonimia che sta ad indicare il vino, molto largamente
Lo sai all'improvviso è arrivato il rhum
non so chi l'ha deciso, ne ho preso sempre più
una quotidiana birra con la voglia di ruttar;
ma va bene purché serva
per farmi un sidro
Come mai, ma chi sarai...
e rifugio al medesimo tempo di pie preci affinchè il mondo sia sereno e viva in pace, se non funzioni o ti sei rotto dillo che chiamiamo un tecnico e vediamo se ti riesce a mettere a posto. Ma soprattutto Dilloapepi. Non a caso mi scrive Convento da Montepulcino e mi dice "Qui a tutto a posto, qui continuano tutti a pregare dentro di me. Credo però che funzioni così. Là fuori si vede qualche frutto?"
Caro Convento, qui è stagione di susine, ma sono tutte incelofanate e dentro una vaschetta con su scritto "Esselunga"... se stavano pregando per questi frutti direi che possono anche cambiare il soggetto.
L'angolo della curiosità: provate a inserire su Google la frase "vaffanculo so IO cosa stavo cerxando!!!!" e verrà scritto: Forse cercavi: vaffanculo so IO cosa stavo cercando!!!! .
Non se ne può più di questi motori di ricerca empatici. Ribelliamoci. O ribolliamoci, come dicono in Toscana.
secondo me si sta un po' allargando...
