Sarò assente per 15 giorni ma, come ogni palinsesto estivo RAI che si rispetti, vi lascio con due repliche, ovvero ripostando vecchi post finiti troppo presto nel dimenticatoio... sicuro di far cosa gradita (?) vi lascio e mi auguro buone vacanze. In fondo ennesimo gioco del pinguino cui si possono dare mazzate in testa, stavolta
Al trentatreesimo del primo tempo, mentre fruidificava sulle fasce raterali, è stato espulso Pepi, lasciando la squadra in 10, tra le proteste delle teste rasate, che lo volevano addirittura radiato dall'album delle figurine. Il mondo del calcio è in subbuteo per le notizie provenienti dalla Procura di Altamura, che intercettarono Pepi mentre proferiva profeticamente le seguenti parole "Vorrei ordinare due pizze. Una margherita e una quattro stagioni. ". Chi c'era dall'altro capo del telefono? Un pazzo pizzaiolo o il capo dei disegnatori degli albatros? La stampa furibonda inonda i midia dicendo che chi ha sbagliato deve pagare e in Italia chi ruba una mela vada in galera. Pur avvisato di garanzia, il povero fesso continua indefesso a paciugare sulla rubrica, che per l'occasione diventa lubrica, vista la missiva pervenuta da Procace, una inquieta casalingua dai seni Dolomiti di Casalgrasso, provincia di Cuneo "Scultoreo Pepi, sono affascinata dai tuoi modi gentili e dalle tue mani affusolate, ma sono fedele a mio marito e ai miei amanti e non posso essere tua, a meno che tu lo voglia, nel caso parliamone. Ho un grosso problema. Dall'età di 16 anni ricevo attenzioni peniche da parte di tutti i giovani del circondario e della casa circondariale, che ricambio tra l'altro di buon buzzo. Ciononostante il rapporto fisico mi inappaga... mi spiego meglio... il cedolino del piacere non viene recapitato il 27 di ogni mese nè di ognissanti. Devo essere più esplicita? Arrossisco al sol pensiero, ma sarò sfrontata... come faccio a raggiungere l'orgasmo? "
Cara Procace, la tua ardente domanda risveglia in me i ricordi della prima volta che feci le feci. Subito dopo mi sovviene della prima volta che feci l'amore. Era tutto perfetto, la ragazza era quella giusta, il luogo era romantico, le candele illuminavano fiocamente il portacandele, la mite brezza scompigliava i pizzetti, una musica langiuida in sottofondo colonizzava sonoramente il tutto... mancavo solo io. Da allora un susseguirsi di tentativi inani (e i maliziosi non pensino in ani), in quanto il corpo femminile è complicatissimo per quanto meraviglioso e gli scienziati non ne sono ancora venuti a capo, tendendo sempre a fermarsi un po' più in basso. Raggiungere l'orgasmo è molto semplice. E' sufficiente che consulti viamichelin.com e inserisci come destinazione di arrivo via Orgasmo, località Orgasmo. Il navigatore ti propone due località, io ho scelto Buttigliera D'Asti, che mi sembra più vicina a casa tua. Per raggiungere l'orgasmo sono circa 109 chilometri e devi cambiare diverse statali, guarda poi la guida dettagliata sul sito e attenta ai lavori sulla A 21 Torino-Piacenza-Brescia. Quando arrivi lì chiedi.
Tangenzialmente tuo, mi firmo al secolo Pepi
Confida il vino al tavernello.
(pausa)
Un minuto di raccoglimento per la morte del motteggio con l'inizio sopracitato e passiamo subito all'appuntamento vita vissuta, che oggi in pausa pranzo mi ritrovo a tavola con della gran braga (braga è una metonimia tipicamente bolognese, stando ad indicare il pantalone e in senso estensivo l'uomo). Le discussioni le più varie, tra cui "Ah, se avessi vinto al Supernalotto io quei 61 milioni di euro" e ci si immaginava nei panni del vicino di casa marpione cui si presenta la simpatica vecchiettina ottantenne con la schedina vincente in mano che chiede "Scusi? Lei chè è tanto giovine! Mi può controllare se i numeri sono vincenti?" e a questo punto è partita una discussione sull'etica del comportamento più opportuno da tenersi. Un partito parteggiava per tenersi la schedina vincente e dire alla vecchina "Guardi, non ha vinto neanche stavolta. Gliela butto via io", l'altro partito parteggiava per tenersi la schedina vincente e dire alla vecchina "La smetta di giocare questi numeri di merda, tanto non ne azzecca mai neanche uno. E questa la tengo io." Un terzo partito, di minoranza assoluta, voleva tenersi la vecchina.
Il secondo partito l'ho fondato io (ma va?), con lo spirito che "se comunque devi fare una cosa sporca, tanto vale che la fai fino in fondo". .A un certo punto, dapprima sopito, si desta un barzellettiere anni 60 che cinguetta "Sapete come si chiama il ministro dei trasporti cinese?" Proprio lui! Fur-gon-cin! Non la sentivo da quando avevo 8 anni e ho guardato in giro per vedere se tutti vestissero pantaloni a zanne di elefante e fossi stato catapultato d'incanto nel medioevo dell'umorismo. Ha chiesto anche chi fosse la nota mignotta greca, l'ottima Mika Teladogratis, di cui si rideva, ma non si capeva fino in fondo.
A questo proposito stavo pensando di modernizzare le barzellette in questione con l'attualità. Come si chiama il ministro dei trasporti italiano? Guido Rossi. Come si chiama il presidente della Lega Italiana Calcio? Guido Rossi. Chi è a capo della Consob? Guido Rossi. Guido Rossi è un po' un nome inventato, come Pinco Pallino.
Realiti sciò! No! Non voglio mica dare 100 dieci a caso! Io devo impuntarmi su ogni persona giovane e convincerla che sono come lei! Quindi le due incaute che al mio 10 non hanno (ancora?) risposto stanno per essere psicoanalizzate a fondo. Partirò con la seguente domanda
"Scusa se mi permetto... ma il fatto che io ti abbia dato 10, oltre a un palese gesto di liberalità dei più puri, in quanto neppure richiesto, potrebbe meritare da parte tua non dico di ricambiare, ma almeno un segnale di vita, tipo le sopracciglia che si muovono in direzione del cielo o un guardare nervosamente un orologio come ad attendere l'autobus della vita sempre in ritardo. Volevo sapere cosa pensi di tutto questo, se non invado troppo la tua sfera del personale". Inizio soft... l'incubo per le due malcapitate deve ancora iniziare.
p.s.: ne ho una buffa! Chi è l'Amministratore Delegato della Telecom?
Il mio occhio.
Si spalanca all'improvviso su un mare di cielo azzurro, che mi annega. Non ricordo nulla, la schiena un unico nervo dolorante per il contatto prolungato col terreno. Sollevo la testa proprio mentre un cane mi scavalca ansioso, correndo all'impazzata in direzione del sole. Rumori ovattati cominciano a tempestare le mie orecchie, proprio mentre combatto per riprendere conoscenza.
Ricordo a mala pena il mio nome, Giek. Dopodichè il nulla. Vengo parallizzato dalla consapevolezza di perdere milioni di telespettatori se continuerò a stare sdraiato e mi alzo di scatto, animato dalla pazza voglia di fare qualcosa, una qualunque cosa. Già,ma cosa?
Decido di superare il trauma correndo all'incazzata dietro al cane.. col fiato rotto dalla paura e dallo sforzo raggiungo uno spiazzo e la scena che mi si para davanti all'occhio è quella tipica di una tregenda. Pianti strazianti, abbracci disperati, sguardi storiditi, volti stravolti. Decine di persone a comporre un mosaico di dolore e confusione che non riesco ancora a comprendere nella sua completezza..
Corro verso una ragazza in evidente stato di gravidanza e le chiedo "Cosa è successo?" - "E' stato il mio ragazzo" risponde lei "mi ha detto che avrebbe preso precauzioni e..." - "Non hai capito, cosa è successo a tutti noi?" "Non so, non riesco a ricordare nulla!" fa lei prendendosi il viso tra le mani.
Un ciccione mi si fa incontro urlandomi "Ma non lo sai che non si dice ciccione alle personeeeee?" "Come hai fatto a..." faccio, interrotto subito da un boato di sbadiglio proveniente dalla mia sinistra. Un anziano signore su una carrozzella sta dormendo e sogghignando allo stesso tempo, in maniera talmente misteriosa da meritare uno stacco pubblicitario per far riflettere l'ignaro telespettatore sul tutto. Tre minuti dopo due coreani si stanno freneticamente scattando foto e parlano tra di loro in modo veloce e fitto, emettendo fonemi incomprensibili. "Fonemi" fa lui a lei, che visibilmente scossa risponde "Incomprensibili". Decido di ignorarli e la visione di un cartello tondo mi fa piombare nel più cupo degli incubi.
E' solo a questo punto infatti che mi risveglio dallo stato di confusione e comincio a urlare a squarciagola. In un momento ricordo tutto quello che è successo. Realizzo che l'intricato destino di individui di differenti etnie si è beffardamente impossessato delle nostre vite per condurci in un unico luogo. La nostra prigione, che all'inizio non ero riuscito a mettere a fuoco nitidamente, appare ora in tutta la sua cruda realtà.
Siamo su un'isola pedonale.
(CONTINUA....)
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Al di là della mancanza di simboli o rilievi la cosa che più colpisce è la consistenza di cartone del medesimo e il fatto che, come il più classico dei biscotti Ringo, sembra aprirsi in due gustose semimonete. Colto dalla disperazione non mi perdo d'animo e faccio quello che farebbero tutti... provo a inserirlo nel distributore di bevande aziendale... che immediatamente me lo risputa per 3 volte. Ora, il mio esser ligio mi imporrebbe di subire la truffa e vivere nella disperazione. Satana in persona però mi ha tentato in sogno e mi ha lanciato un'idea malvagia "Perchè non provi a rimetterlo in giro anche tu?". A me sembra una follia criminale, ma visto che la mia vita ha assolutamente bisogno di una svolta sono a proporre un sondaggio che durerà una settimana... al termine del quale, grazie al vostro aiuto, deciderò cosa da fare. Votate, votate, votate, quindi!