Noococ - cap- I
Jack, per gli amici Asso.
All’anagrafe Giacomo Ciottolini, impiegato trentacinquenne con una passione smisurata per la moto, le immersioni e l’avventura, intesa come viaggio senza meta e senza metà. Jack infatti non ama la compagnia, a differenza di molti suoi coetanei, capaci di rimanere in casa tutte le sere soltanto perché il gruppo di amici frequentati usualmente. non riesce a trovare un accordo su dove trascorrere in branco la serata. Jack non ha una fidanzata, a differenza della quasi totalità dei colleghi, che scelgono di condividere l’abitazione con qualcuno in grado in primo luogo di alleggerire il peso delle rate del mutuo, scadenza mensile e toccasana per tenere miseramente in vita anche i rapporti più scricchiolanti. Questi pensieri, distorti finchè si vuole, affollano la mente di Jack mentre fuma nervosamente una sigaretta, in attesa che il turno di lavoro gli scivoli di dosso e gli permetta di indossare qualcosa di più confortevole.
E’ un venerdì sera come tanti altri di un fine Ottobre come non si vedeva da tempo. Pomeriggi soleggiati con temperature finto-estive, l’ideale per starsene in ufficio a rimpiangere i lunghi rettilinei su cui liberare i cavalli imbrigliati nel motore della potente moto, abbandonata in garage in un gesto che ricorda a Jack l’abbandono estivo dei cani sull’autostrada. Lavorativamente Ottobre è stato un inferno. Tutti impazziti per il budget da raggiungere entro fine anno, altrimenti…. Altrimenti cosa? Nessuno sa cosa succederà concretamente se non si raggiungerà il budget, ma il solo pensiero terrorizzante spinge tutti a dare il meglio di sé, come se si facesse veramente parte di un grande progetto comune, per quanto incomprensibile. L’unico che sembra non essere colpito da questa frenesia è Tony Bennet che dalla strada intona, da una radio tenuta a volume troppo alto (anche in considerazione della musica rilassata che trasmette) The Shadow of Your Smile, mentre la sigaretta si consuma nervosamente, quasi a voler bruciare la propria vita alla velocità con cui dicono bruci quella dei suoi amanti. A tenere insieme il tutto fa da collante un intenso odore di olio fritto, fiero di aver sfamato un’intera generazione di giovani al vicino fast food ed allo stesso tempo incredibilmente voglioso di essere avvicendato. E’ un venerdì sera come tanti altri e sul terrazzino dei fumatori fa capolino Caterina, la segretaria del Direttore Generale Area Mercato , che veste un completo che definire “completo” è quantomeno un eufemismo.
“Pronto per il weekend Giacomo?”
“Sono nato pronto!” fa Jack, citando letteralmente il suo “omonimo di pseudonimo” (così infatti gli piace etichettare il personaggio di Jack Burton in “Grosso Guaio a Chinatown”)
“Ci vieni stasera al Circò?”
Jack odia il Circò. E’ un locale improvvisamente diventato di moda senza alcun motivo reale nella sua città, Bologna. Fanno musica dal vivo scadente e hanno maggiorato le consumazioni del 20%. Queste in sintesi le caratteristiche salienti del Circò, sufficienti comunque per attirare uno sciame di api avide di miele di pessima marca, quando potrebbero invece cibarsi del nettare degli dei. Questa almeno è la visione metaforica che si materializza nella mente distorta di Jack prima di rispondere.
“Credo proprio di no…. Ma tu cosa ci vai a fare?”
“Beh,ma ci vanno tutti!”
“Tutti chi?”
“Tutti! C’e’ Monelli dell’Amministrazione, c’e’ Cavazzieri del Marketing e Sviluppo e Annerio con la nuova fidanzata che dicono sia una del sud troppo terrona e poi…” ed ecco esposto, meglio che in una circolare, l’intero organigramma aziendale.
“C’e’ anche il timbratore all’entrata?”
“Come scusa?”
”Da quel che mi dici ci sarà tutta l’azienda, tanto vale che timbrino il cartellino e ne approfittino per fare una di quelle classiche riunioni ideali per allinearsi su sinergie strategiche che tanto vanno per la maggiore….”
“Come scusa?”
“Niente, stavo scherzando… ma non ti viene mai voglia di passare una serata non dico alternativa, ma diversa. Anche restando a casa, magari mettendo i tuoi pensieri su carta? O partire per un viaggio senza meta, senza programmare nulla….”
“Ma sei fuori? Una serata così è da suicidiooo!” fa lei, finendo la parola in un finto inizio di bestemmia..
“Non scherzo… anzi, se ti va stasera ti porto a fare un giro in moto e…”
“Con questo freddooooo? Poi ha detto Alessio del Pricing che mi passa a prendere con l’auto nuova. Ha il lettore mp3 in macchina e gli ho fatto intendere che ho un debole per Tiziano Ferro…la nuova canzone mi fa letteralmente impazzire…”
“Forse posso competere con Alessio del Pricing, ma con Tiziano Ferro proprio non c’e’ storia…” fa Jack con un sorriso tra il rassegnato e il divertito
“Magari ci vediamo lì allora” fa Caterina visibilmente in imbarazzo, avendo realizzato in un singolo istante che il comportamento di Jack non lo porterà mai ad ottenere un avanzamento di livello in grado di fargli “fare carriera” e assistendo quindi con sincera partecipazione al suo funerale professionale.
“Magari” fa Jack spegnendo la sigaretta con gesto consumato e tornando nel suo ufficio illuminato fiocamente da due neon in sintonia con la penombra spettrale che tutto avvolge..






